La fiaschetteria
Tavoli, fratine, panche e sedie in castagno del Casentino, piastrelle della ceramica
di Signa alle pareti e porfido di Sanpietrino per pavimento (primo e forse unico in
Italia ad averlo). Niente è cambiato da cento anni. Amedeo Pesci, proprietario
dei fondi tra via Isola delle Stinche, via delle Burella e via Torta,
aprì una fiaschetteria dove venivano spacciati vini, oli, salumi,
formaggi e duo o tre piatti caldi. Ancora oggi dopo quasi un se-
colo la Trattoria Pallottino ha mentenuto intatti il suo antico
aspetto e la tradizione gastronomica.
IL Medioevo
Via Isola delle Stinche, via Torta, via delle Burella, un
crocevia di stradine, vicoli e piazzette, questo era ed
è il rione di San Simone. Nel Medioevo era al di fuori
della seconda cerchia, la periferia delle città di oggi,
popolato per lo più da poveracci e detenuti. Come
soleva scrivere Dante Alighieri nei sonetti giovanili la
gente abbietta e i poveracci in genere venivano re-
legati in San Simone insieme ai detenuti, perciò
quartiere anche di prigioni. Difatti, già dal 1100, i delinquenti venivano spesso rin-
chiusi in certi scantinati che per la bruttura sia per l'odore sgradevole che emanavano, venivano chiamati
"budelli" ma la cittadinanza fiorentina con la lingua del popolo soleva
chiamarli "burella" al plurale, da qui il nome dell'odierna Via delle Burella e
dove molto probabilmente erano situati questi luoghi oscuri.
Con il passare del tempo i detenuti aumentarono di numero e le "burella"
diventavano sempre più luoghi a rischio tanto un grande incendio provocò
la morte di centinaia di prigionieri. Fu allora che il Governo fiorentino deci-
se la costruzione di un nuovo carcere. Verso la fine del 1200 fu individua-
ta un'area vicino alla chiesa di San Simone e nei primi
del 1300 fu ultimata l'opera (vedi foto a sinistra), un
enorme quadrilatero con due piccolissime porte, senza
finestre e mura altissime, da qui il nome di "isola".
Tutt'altra storia invece l'origine del nome di Via Torta. Una piccola strada che unisce
Piazza Santa Croce a Via Isola delle Stinche. La forma a semicerchio di questa via si
deve al fatto che le case furono costruite sui resti dell'Anfiteatro Romano.
Le Stinche
Cosa vuol dire Stinche?
Questa è la domanda che mi viene rivolta più di frequente. Esistono molte
leggende e aneddoti sul significato etimologico delle "Stinche". La storia
ce le descrive come le nuove prigioni fiorentine, costruite nel 1300 e
demolite verso i primi del'800 per far posto al Teatro Pagliano (oggi Teatro
Verdi). L' ipotesi più accreditata sull'origine del nome è riferita ad un fatto
accaduto nel XIV secolo. Al Castello delle
Stinche, in Panzano, proprietà dei Cavalcan-
ti, un'aristocratica famiglia toscana, scoppiò
una furente rivolta. I fiorentini dopo questa breve battaglia arrestarono tutti
gli abitanti del castello e li portarono nel nuovo carcere fiorentino. essendo
questi i primi veri inquilini del carcere, a questo inevitabilmente gli venne
affibbiato il nome del castello, quindi "Carcere delle Stinche" detto anche
Isola.
San Simone
In passato quartiere periferico, al di fuori della II Cerchia cittadina, oggi rione popolare
centro storico fiorentino, nel cuore di Santa Croce
. Questa è la zona delle piccole trat-
torie come la nostra, ma anche dei grandi e lussuosi risto-
ranti come l'Enoteca Pinchiorri. E' il rione degli antiquari, in
piazza dei Ciompi ha sede il Mercatino delle Pulci ed ogni
terza domenica del mese vi si svolge un animato mercatino
antiquario con più di cento espositori. Eè il rione delle
gelaterie, il mitico Vivoli ha il locale accanto a noi. Ogni anno
in piazza Santa Croce si gioca il Calcio Storico Fiorentino, famoso in tutto il
mondo per la durezza dei calcianti, per la solennità dei
figuranti e soprattutto per la bravura degli sbandieratori.
San Simone e Giuda, una chiesetta costruita intorno al 1100 che da il nome quindi al
nostro rione e che è situata proprio di fronte alla Trattoria Pallottino ed alla gelateria
Vivoli. Ecco altre immagini delle stradine adiacenti.